Chiesa della Beata Vergine del Roggione (Roggione, Pizzighettone)

Diocesi di Cremona - santuario parrocchiale - Lombardia

Pizzighettone - Via Ronchi - CR - 26026

0372/743282

Approfondimenti su BeWeb

XVII – Precedentemente alla fondazione del Santuario è documentata la pesenza di un pilastrello votivo realizzato per volere di Pietro Maria Grazzani. La santella presentava un affresco che esprimeva la dedicazione alla Beatissima Vergine, rappresentata con il Bambino tra le braccia e con i Santi Pietro e Bernardino ai lati. A seguito delle numerose offerte dei fedeli, venne eretta una cappelletta campestre, senza altare, dedicata alla Vergine, nella quale poter celebrare la messa.
1630 – Nell’annno della micidiale epidemia di peste si decise di realizzare un Santuario alla Beata Vergine per aver protetto Pizzighettone dalla malattia. Durante una solenne funzione religiosa venne posta la prima pietra dell’edificio sacro.
1633 – Tra il 1633 e il 1689 vengono realizzati gli affreschi sulla volta da artisti ignoti.
1634 – La fabbrica viene ultimata dopo quattro anni di lavori e la Sacra immagine della Beatissima Vergine viene trasferita, con lo stesso muro su cui era affrescata, alla pala dell’altare maggiore.
1639 – Il vescovo Pietro Campori, durante la visita pastorale al Santuario, ordina di mettere un vetro a protezione della Sacra immagine, affinché non subisse alterazioni e deterioramenti.
1675/10/27 – Il 27 ottobre 1675 vengono poste sulle teste della Madre e del Bambino due corone con pietre preziose, dono degli abitanti del luogo (rubate da ignoti dopo qualche tempo, poi cesellate e rimodellate per essere riposizionate sull’affresco).
1853/08/27 – Il 27 agosto 1853 vengono consegnate ed installate le 4 campane nuove dedicate a S. Maria, S. Giuseppe, S. Giorgio e S. Fermo.
1853 – Nello stesso anno in cui vengono installate le nuove campane, viene anche installato l’orologio sulla torre campanaria.
1873 – Viene realizzato e posizionato l’organo con cantoria, oggi disposto in controfacciata, un tempo collocato nel presbiterio.
1921 – Viene tolto dall’altare maggiore il tabernacolo in legno, sostituendolo con uno nuovo di marmo.
1921 – Viene tinteggiato l’esterno e ripulito da fumo e ragnatele l’interno.
1922 – Viene sostituita la scala di legno con l’attuale scala in ferro a chiocciola.
1922 – Rimosso il pavimento in cotto, ormai logoro, ne viene posato uno nuovo in mattonelle di marmo di Verona.
1925 – Le panche ammalorate dal tempo e dalle inondazioni vengono sostituite da quelle nuove in legno di larice e intelaiatura in ferro. Con gli stessi materiali viene realizzato e sostituito il nuovo coro.
1930 – L’intero Santuario è oggetto di opere di manutenzione straordinaria.
1990 – In questi anni vengono effettuati diversi interventi come il rifacimento del tetto, la sostituzione dei canali pluviali in rame, la deumidificazione delle fondamenta, la tinteggiatura a base di calce delle pareti esterne, il consolidamento di volte e stucchi, pulitura degli affreschi, rifacimento delle vetrate e installazione di un nuovo impianto di illuminazione.

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