Chiesa di Santa Maria Maddalena (Capronno, Angera)

Diocesi di Milano - chiesa sussidiaria - Lombardia

Angera - VA - 21021

0331/930243

Approfondimenti su BeWeb

X – La ragguardevole antichità dell’edificio sacro di Capronno (frazione di Angera) è testimoniata dal campaniletto, unico manufatto sopravvissuto alle numerose trasformazioni della chiesa. Ancorché intonacato, infatti, il campanile mostra alcune arcate cieche su un lato del fusto, caratteristica che ne ha consentito l’associazione con le torri di S. Stefano a Bizzozero (Varese), di S. Cassiano a Velate (Varese) e dei Ss. Nazario e Celso di Comerio, databili tra lo scorcio del X sec. e l’inizio del XI sec. Questa primitiva chiesa fu citata come “S. Maria” in “Caurono” nel “Liber Notitiae Sanctorum Mediolani”, il primo e più completo repertorio dei luoghi di culto ambrosiani compilato nei primi anni del XIV sec.
1577 – Il cardinale Carlo Borromeo, in visita a Capronno nel 1567, costatò che la chiesa versava in cattive condizioni. Gli ordini emanati in quell’occasione e nelle successive visite disposero la costruzione di un battistero e di un sacrario. Nel 1579 (visita mons. Bernardino Tarugi), l’edificio apparve rinnovato a seguito di lavori intrapresi due anni prima circa: il soffitto era stato costruito, il pavimento sistemato decentemente (vi sono ricavati cinque sepolcri) e la nicchia dell’altare era decorata con il Crocifisso, la Madonna, santa Maria Maddalena e i santi Giovanni e Quirico. Altre raffigurazioni erano presenti sulle pareti della navata; tra queste un san Bartolomeo datato 1578 ancora oggi visibile. Forti dei lavori intrapresi, gli uomini di Capronno si poterono impegnare, di fronte al parroco di Angera, al mantenimento di un sacerdote residente, anche se il progetto non fu attuato.
1826 – La costante crescita della popolazione impose di allargare il piccolo edificio sacro. Nel 1828 il coadiutore Macchi chiese e ottenne dal Conte Borromeo l’uso del terreno dietro la chiesa per abbattere il muro terminale dell’abside e aggiungere un coro nel quale trasportare l`altare; allo stesso tempo, fece costruire una nuova sagrestia dove in precedenza si estendeva il cimitero.
1863 – La costruzione affrettata e mal progettata del coro tra 1826 e 1830 ebbe conseguenze pericolose e presto apparvero lesioni progressive nei muri e nella volta. Interpellati i periti, la chiesa divenne inagibile. Fu necessario procedere alla costruzione di un tempio nuovo secondo il cui progetto affidato all’ing. Giuseppe Peroni nel 1863. Nel 1868 l’edificio, del tutto indipendente dal precedente, ridotto a sagrestia del nuovo tempio, era pronto e fu collaudato. L’ingente somma, sostenuta interamente dalla comunità, comportò alcune variazioni in corso d’opera; tra queste la riduzione delle cappelle laterali.
1924 – L’interno della chiesa fu decorato del pittore Enrico Volonterio tra il 1924 e il 1928. Sue sono le raffigurazioni della Fede, della Speranza e della Carità nell’abside e i due riquadri nel presbiterio con Maria Maddalena e sant’Ambrogio che battezza sant’Agostino.
1944 – Una serie di interventi continui interessò la chiesa di Capronno tra il 1944 e il 1949. Nel 1944 il prevosto di Angera, don Caminada, promosse un’ulteriore fase decorativa affidata a Paolo Rivetta. Le opere finirono nel 1949 con la posa di un nuovo pavimento e l’installazione di un concerto di campane sulla torre medievale, sopravvissuta alle trasformazioni del sito, a risarcimento del metallo devoluto dalla comunità per sostenere lo sforzo bellico.

Nei dintorni

Cadrezzate - Via Vallerini - VA - 21020
Sesto Calende - Via Crocera - VA - 21018
Brebbia - Piazza Italia - VA - 21020
Sesto Calende - Via Abbazia 20 - VA - 21018
Chiesa di Sant’Antonio e dei Santi Magi (Cadrezzate)
Cadrezzate - Via Vallerini - VA - 21020
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Lisanza, Sesto Calende)
Sesto Calende - Via Crocera - VA - 21018
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Brebbia)
Brebbia - Piazza Italia - VA - 21020
Chiesa di San Donato (Sesto Calende)
Sesto Calende - Via Abbazia 20 - VA - 21018