Chiesa di Santa Maria del Sasso (Ternate)

Diocesi di Milano - chiesa sussidiaria - Lombardia

Ternate - Via S.Maria - VA - 21020

0332/960229

Le informazioni riportate, in tutto o in parte, sono riprese da BeWeb, la banca dati dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI , implementata dalle diocesi e dagli istituti culturali che hanno concluso il rilevamento e la descrizione del patrimonio sul proprio territorio. Quanto pubblicato è da intendersi work in progress e pertanto non esente da eventuali suggerimenti per essere migliorato e reso più efficace.

XVI – Il 22 aprile 1540 gli uomini di Ternate furono “convocati et congregati in platea dicti loci de Trinate” per assegnare la chiesa, da loro edificata e popolarmente denominata Santa Maria de Saxo, a “Mauris de Vulpi, frater professor in mon.io S.te Catherine de Saxo Balaro [il noto monastero di S. Caterina del Sasso, a picco sulle acque del lago Maggiore] ordinis Sanctij Ambrosii ad Nemus”. Questi si impegnavano in cambio a stabilire almeno due religiosi a Ternate, a costruire un piccolo monastero, annesso alla chiesetta oggetto di convenzione, e a celebrarvi le messe e i divini uffici. In tal modo, a metà del XVI sec., gli abitanti di Ternate avviavano un’esperienza monastica che teneva viva una secolare tradizione, in quei tempi definitivamente tramontata, ma che aveva visto per lungo tempo prosperare l’insediamento dei monaci di S. Ambrogio di Milano nella chiesa del Santo Sepolcro, d’antica fondazione e posta poco fuori dall’abitato.
XVII – Il progetto di un nuovo cenobio a Ternate era destinato a fallire in parte. Alcuni documenti, tra 1572 e 1573, ricordarono che, dopo anni di abbandono, due frati erano tornati nella chiesa; questi, però, predicavano senza il permesso del locale curato. Nel 1748, gli atti delle visite pastorali radunarono altre, preziose notizie sulla chiesa. Tra queste, la presenza dei padri Carmelitani della congregazione di Mantova che, subentrando fra 1650 e 1750 circa nella gestione del monastero di S. Caterina del Sasso, erano rientrati per qualche tempo a Ternate. Secondo i patti del 1540, avevano usufruito del conventino annesso, opera per la quale la comunità ternatese si era impegnata a suo tempo a devolvere 40 pertiche di terreno; anche questi, tuttavia, avevano poi lasciato la sede ternatese in unità con il progressivo abbandono del monastero di S. Caterina. A questa congregazione, comunque, va assegnato l’assetto attuale dell’edificio, frutto di un cantiere del pieno XVII sec.
1980 – Nel decennio compreso tra il 1980 e il 1990 furono avviate alcune opere di risanamento conservativo degli intonaci interni ed esterni; nell’occasione fu sistemata la nicchia con la statua della Madonna sull’altare maggiore e fu riconfigurata l’area presbiteriale con la posa di un nuovo pavimento.