Chiesa di San Remigio Vescovo (Vione)

Diocesi di Brescia - chiesa parrocchiale - Lombardia

Vione - Via S. Remigio 10 - BS - 25050

0364/94126

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XII – Sul lato nord-est della sacrestia, sul retro dell’edificio annesso, un tempo sede del Monte di Pietà, è leggibile parte di un abside romanico con orientazione a nord.est. Questo testimonia la presenza di una precedente chiesa. L’attuale è affiancata al sedime di quella romanica.
1339 – La chiesa precedente nel 1339 fu danneggiata a seguito di un assedio durante combattimenti tra guelfi e ghibellini.
XV – A seguito dell’ingente danno causato da scorreria militare, durante il XV secolo la chiesa viene ricostruita a fianco della preesistente nella forma sostanzialmente conforme all’attuale.
1530 – Sul portale dell’edificio destinato a Monte di Pietà, ricavato nei resti dell’antica chiesa romanica, vi è incisa la data 1530, corrispondente con ogni probabilità ad intervento di ristrutturazione.
1580 – La chiesa è ristrutturata in modo consistente secondo i dettami del visitatore Carlo Borromeo.
1603 – La consacrazione del tempio, poco dopo la conclusione della ristrutturazione, è del 1603.
1604 – realizzazione dell’ancona nell’altare dei santi Francesco e rocco. Autore Alessandro Locheti, valtellinese.
1620 – Viene realizzata dall’intagliatore Bulgarini l’ancona dell’altar maggiore
1658 – L’altare è opera dell’ intagliatore Domenico Ramus
1670 – L’ancona della cappella del suffragio, posta sul lato sinistro della navata, è realizzata dall’intagliatore Carlo Ramus, figlio di Domenico.
XVIII – L’area corrispondente alla Cappella della Disciplina, attuale cappella invernale, e alla sacrestia, appaiono per linee architettoniche e per la presenza sul lato nord-est della sacrestia di lapide con datazione incisa (1702?) modifiche settecentesche.
XVIII – La famiglia di intagliatori di Vione, Pietroboni, realizza: gli scranni del coro, la cassa dell’organo, la cantoria, il portale con timpano della sacrestia, il pulpito e la bussola d’entrata.
1703 – Il paliotto dell’altare maggiore è dell’allievo di Domenico Ramus, Clemente Buccella. Rappresenta il battesimo di Clodoveo.
1874 – Il campanile viene modificato, ampliata e modificata con copertura a bulbo la cella campanaria per contenere il concerto di campane della ditta Pruneri di Grosio.
1900 – Viene sostituita parte della pavimentazione in marmo di Vezza con altra bicroma più regolare. la pavimentazione rimane nella metà navata più prossima alla facciata.
1944 – Il pittore Amleto Bocchi dipinge la nicchia del battistero
2015 – Risultano sostituiti i manti di copertura, ora in lastre d’ardesia e gli intonaci esterni. L’intervento è del 2015.

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