Chiesa dell’Annunciata (Vione)

Diocesi di Brescia - chiesa sussidiaria - Lombardia

Vione - BS - 25050

0364/94126

Approfondimenti su BeWeb

1357 – Una precedente cappelletta, forse edificata su resti di sacello pagano, è documentata come cappella con altare e portico nel luogo dell’attuale sagrato.
Sino a pochi anni fa rimanevano resti di murature a sinistra dell’attuale ingresso, demolite nella sistemazione dell’area.
1577 – Viene edificato il nuovo santuario a spese di Tomaso Pedrini Cattabriga, in ringraziamento per l’evento miracoloso avvenutogli. Come rappresentato dal pittore Di Prata all’interno della Chiesa, Cattabriga, scalzato da cavallo, fu salvato dalla Vergine che lo guidò con la luce di una fiaccola. La data 1577 è incisa nell’architrave del portale principale.
XVII – Alla matà del XVII secolo risale la costrzione della cappella delle sante Apollonia e Lucia, posta a sinistra della navata, nella terza campata, adiacente al presbiterio
1654 – Viene realizzata l’ancona dell’altare maggiore in legno scolpito e dorato. Attribuita a Giovan Battista Ramus.
1686 – Si modifica la facciata con la realizzazione del portico d’accesso, su due colonne e due lesene e la finestra barocca soprastante (forse in luogo di oculo cinquecentesco). Si realizza la sacrestia. I lavori sono diretti da Gio Batta Biancardi.
1700 – Viene realizzato il paliotto dell’altare maggiore dagli intagliatori Strobl Pietro e figlio Giacomo di Cles, citati come Strudeli.
1819 – I carpentieri e scultori del legno Pietroboni di Vione realizzano la Cantoria, il pulpito e la balaustra.
1822 – Viene realizzata una tribuna sull’altare maggiore. Vi lavora l’indoratore Giovanni Cammanini di Sovere.
1823 – Gli organari Parolini di Villa d’Ogna realizzano l’organo con la relativa cassa.
1823 – Pietroboni di Vione realizza la statua lignea “Madonna delle Grazie con Bambino” posta sull’altare maggiore.
1825 – G. Paollini di Cemmo restaura Facciate e campanile
1826 – Domenico Faletti di Cividate Camuno restaura la pala dell’annunciazione e delle sante Apollonia e Lucia e i medaglioni nelle volte.
1880 – L’organo reca il cartiglio della fabbrica : Giuseppe Santambrogio, fabbricatore d’organi, Bergamo, n.970.
Il costruttore è attivo dagli anni 80 dell’Ottocento, dopo collaborazioni con le ditte Serassi e Locatelli.
1882 – L’organo viene modificato da Giuseppe Santambrogio collaboratore delle ditte Serassi e Locatelli.
1938 – L’altare viene addossato alla parete di fondo del presbiterio considerevolmente modificato. Viene rimossa la tela dell’annunciazione e la tribuna con la statua “vestita” della Madonna. Viene realizzata una nuova nicchia con portella vetrata per ospitare una nuova statua della Madonna opera della ditta Poisa di Brescia. viene asportato un cornicione.
1954 – Vengono eliminati il pulpito dal lato destro della navata e il pregevole organo da quello destro ritenuti superfetazioni incoerenti con l’architettura cinquecentesca. Vengono disperse le tavolette votive.
1954 – Il pittore Oscar Di Prata, di Brescia, affresca, con tecniche a impasto stratificato, quasi la totalità delle superfici interne.
1967 – come documentato da lapide posata nell’occasione, fu completamente modificato l’assetto degli spazi esterni della chiesa. Fu rimosso il terreno e resti di edificio a monte, fu rifatto il muro di sostegno del sagrato e costruita una nuova recinzione in muratura e ringhiere di acciaio. Fu restaurati il campanile e le campane.
1992 – Viene decorata la facciata e restaurata la sagrestia. Viene posizionato un nuovo portone intagliato da Maffeo Ferrari di Ponte di Legno.

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