Chiesa di San Michele (San Michele Sette Pozzi, Malagnino)

Diocesi di Cremona - chiesa parrocchiale - Lombardia

Malagnino - Via Giovanni XXIII - CR - 26030

0372/58134

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XVI – Si ha notizia della chiesa parrocchiale in occasione della visita del Vescovo Nicolò Sfondrati del 23 giugno 1567. “La Chiesa di San Michele all’Olmo o dei Sette Pozzi è antica, perché prima del Concilio di Trento era Parrocchia col nome di Rettoria. La cronologia dei parroci incomincia dal 1466: il primo dei rettori fu D. Giovanni Orlandi. I primi registri datano dal 1565.”
Invece il Fonte Battesimale, già collocato all’ingresso della Chiesa, sul lato sinistro, ora collocato di fronte all’Altare di Maria Vergine nella sede dell’ex Altare di S. Antonio, mostra l’anno 1574.
In occasione della Visita del Vescovo Cesare Speciano avvenuta il 22 maggio 1599 si ha notizia della sacrestia e della casa parrocchiale. Inoltre viene menzionata la presenza di una piccola campana posta sotto un arco al lato dell’Epistola.

1672 – In occasione della Visita del Vescovo Pietro Isimbardo avvenuta il giorno 21 agosto 1672, si apprende che è stato edificato l’Altare di Maria Vergine.
1723 – Dalla visita pastorale del Vescovo Alessandro Litta, avvenuta il 11 ottobre 1723 si ha notizia della torre alla quale si ha accesso da una porta a fianco dell’altare di Maria Vergine.
1766 – L’Altare maggiore reca incisa la data 1766 nella parte posteriore. Nella relazione preparatoria alla visita del Vescovo Omobono Offredi, avvenuta il 26 maggio 1821, viene descritto “di marmo con il rispettivo suo tabernacolo coperto di damasco bianco chiuso con chiave d’argento”.
1776 – Nel 1776 viene effettuato un intervento per sistemare la volta del coro e del presbiterio realizzandole in laterizio.
XIX – Dalla relazione preparata per la Visita Pastorale del Vescovo Omobono Offredi del 26 maggio 1821, si apprende che di fronte all’Altare di Maria Vergine è stato eretto l’Altare di S. Antonio da Padova.
1835 – Dalla relazione preparatoria alla visita del Vescovo Carlo Emanuele Sardagna del 5 maggio 1835, si ha notizia della sagrestia, recentemente edificata.
1854 – In occasione della visita pastorale del Vescovo Antonio Novasconi, avvenuta il 28 febbraio 1854, si ha notizia dell’esistenza di un pulpito situato sopra la porta che dà accesso alla casa parrocchiale.
1858 – Il 5 Dicembre 1858 viene inaugurato l’organo; la data e la notizia sono riportati nel testo di un documento di controllo della fabbriceria. Viene restaurato dalla ditta Inzoli di Crema circa 16 anni dopo e successivamente nel 1906 da una ditta di Bergamo.
1891 – Nel 1891, tra settembre e ottobre, viene effettuato il rialzo della torre con la posa di 5 campane. La sua altezza è di circa 30 metri.
1918 – Nel dicembre del 1918 viene demolita la volta del Coro e del Presbiterio perché pericolante. La stessa volta viene poi ricostruita negli anni successivi.
1964 – Nella relazione preparatoria per la visita pastorale del Vescovo Danio Bolognini, avvenuta il 5 luglio 1964, si nota la demolizione del pulpito.
1970 – Negli anni 70 del ‘900 viene rimosso l’altare di S. Antonio ed al suo posto negli anni 90 viene sistemato il fonte battesimale.

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