Chiesa di San Giovanni Battista Decollato (Salò)

Diocesi di Brescia - chiesa sussidiaria - Lombardia

Salò - BS - 25087

0365/20740

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VIII – Il “Diario di Salò”, di autore anonimo, afferma che la chiesa di San Giovanni Decollato fu edificata nel 719. Un coevo manoscritto afferma che si tratta della chiesa più antica della città (?) come “dimostra l’anno 770 d.C., in cui fu dipinta l’immagine di Maria Vergine, eseguita dietro la porta principale”.
XVI – Dalla relazione della visita pastorale di Cristoforo Pilati, delegato dal Vescovo di Brescia, alla chiesa di San Giovanni Decollato, avvenuta il 10 febbraio 1574, risulta che venne ordinato di porre al centro del presbiterio l’altare maggiore e di abbassare la “Vergine dello Spasimo”. Ancora nel 1576 si afferma che “la decorazione della chiesa è stata donata dagli abitanti della contrada, avvalendosi anche di un legato della famiglia Frassini”. Nel 1587 venne pubblicata un’opera postuma di Gratarolo Bongianni da Salò, vissuto nel XVI sec., del titolo “Historia della Riviera di Salò”. Il Gratarolo scrisse alla p. 66 del manoscritto: “Ci è un’altra Chiesa di San Giovanni Battista decollato, che forse fu la prima, che fu fabbricata da che si conobbe la vera religione in Salò, nuovamente fatta nobilitar di fabbrica, dal Reverendo Cardinal Borromeo Legato Pontificale. Dichono ch’ella è feudo di Cavaglieri di Rodi, o sia di Malta”.
XVI – Nel XVI, subito dopo la visita pastorale di San Carlo Borromeo, la chiesa fu ristrutturata perdendo gli affreschi che la decoravano. In occasione di quell’intervento la chiesa passò sotto il patronato dei Cavalieri di Malta. Nella “Storia della Riviera di Salò”, edita nel 1880 a Brescia, il conte Francesco Bettoni scrisse: “Nell’anno 1668 la confraternita laica detta della ‘Ss. Trinità per la redenzione degli schiavi’ si trasferì alla Chiesa di S. Giovanni Decollato all’Oratorio della B. V. di Sanzago; orbene, questa confraternita e congregazione, dapprima in San Giovanni Decollato, veniva dal Gratarolo scambiata coll’ordine cavalleresco gerosolimitano, ossia dei Cavalieri di Malta”.
XVIII – Nel 1727 la chiesa subì una ulteriore trasformazione: il vialetto anteriore venne chiuso e la facciata ostruita da un fabbricato.
XX – Negli anni ’70 del XX sec., fu rifatta la pavimentazione del sagrato. In quella occasione fu riscoperta la sede di un antico pozzo per il ricavo dell’acqua.
XXI – In seguito ai danni provocati dal sisma avvenuto il 24/11/2004, il bene è stato incluso nell’elenco dell’Ordinanza n. 36 del 21 marzo 2005 per l’erogazione di contributi per il recupero migliorativo degli edifici danneggiati (allegato “Edifici ecclesiastici NON PRIORITARI”). Nel 2008 sono stati eseguiti lavori per il consolidamento strutturale, miglioramento sismico e restauro dell’immobile. Con Decreto n. 2726 del 31/03/2014 è stata dichiarata la mancata conformità delle opere eseguite.