Santuario di Santa Maria della Pace (Lodi)

Diocesi di Lodi - chiesa sussidiaria - Lombardia

Lodi - LO - 26900

0371/420726

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1500 – Il 7 settembre 1515 una voce proveniente da un affresco posto sulla pubblica via e raffigurante la Madonna col Bambino invitava alla pace i due duellanti che si stavano affrontando ai suoi piedi. Il 3 maggio 1517, essendo cresciuta la devozione all’immagine sacra, dodici deputati scelti dal Vescovo Sforza comprarono due botteghe con lo scopo di adattarle a chiesa. Nel 1525 l’immagine miracolosa viene tolta dall’esterno e collocata dentro l’edificio.
Nel XVI secolo la chiesa viene ornata di affreschi, in seguito deteriorati dall’umidità: al 1525 risale l’affresco dell’Adorazione dei Magi attribuito a Martino Piazza. Sulla parete sud-ovest, confinante con le carceri, vengono aperte nel 1578 due finestre per volontà del podestà, in modo da permettere ai carcerati di assistere alla messa e ricevere la comunione.

1600 – Il primo ampliamento avviene nel 1604: la città di Lodi dona l’area per ricavarvi la sagrestia.
1800 – Nel 1801 viene acquistato dal Comune di Lodi un vano adiacente il fondo della chiesa per realizzarvi il nuovo altare.
Nel 1884 la chiesa viene internamente decorata dal lodigiano Ernesto Cremonesi.
1900 – Nel 1910 viene rifatta la pavimentazione in mattonelle di cemento e nel 1911 vengono inseriti vetri colorati alla finestre. Nel 1934 si compie l’ultimo ampliamento, ottenuto traslando la parete di fondo.
Nel 1966 l’immagina mariana viene spostata dal fondo della chiesa sul lato destro: sul fondo viene eretto un tempietto poggiante su una struttura in marmo, viene realizzato l’impianto di riscaldamento a pavimento togliendo la pavimentazione del 1910, sostituita da marmo nero e giallo, lungo tutto il perimetro viene realizzata una zoccolatura in marmo, vengono ricollocati una serie di elementi decorativi recuperati a seguito dei restauri della Cattedrale conclusi nel 1964.
2000 – Nel 2018-2019 la chiesa è oggetto di una serie di lavori di restauro: vengono tolte le lastre in marmo nero perimetrali, causa di umidità sulle pareti, viene completamente rifatto l’impianto elettrico e di illuminazione, viene realizzato un nuovo bagno in sagrestia. Nella fase di restauro delle pareti viene scoperta e riaperta l’antica finestra Cinquecentesca dei carcerati, murata da secoli.

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