Chiesa di Santa Maria della Passione (Milano)

Diocesi di Milano - chiesa parrocchiale - Lombardia

Milano - Via V.Bellini 2 - MI - 20100

02/76021370

Approfondimenti su BeWeb

XV – Intorno all’ultimo decennio del XV secolo si iniziò a costruire il complesso architettonico su progetto di Giovanni Battagio sui terreni di Daniele Birago situati nei pressi di Porta Tosa, nella parrocchia di Santo Stefano in Brolo. Il Birago si assunse tutte le spese di costruzione, conservando per sé i diritti di patronato e l’esclusività della sepoltura. La chiesa in origine aveva probabilmente impianto ottagonale “quadricoro”.
1485 – Con atto notarile del 22 luglio 1485, Gian Galeazzo Sforza impegnò i Lateranensi a costruire una chiesa con monastero, dedicata a Santa Maria della Passione.
1490 – La tribuna, la cui terminazione era prevista per il 1490, divenne la sede al suo centro del monumento sepolcrale di Daniele Birago e del fratello Francesco, opera di Andrea Fusina, attualmente nella nicchia a destra dell’altare maggiore. La conclusione della cupola fu attuata da Cristoforo Lombardi negli anni di Ferrante Gonzaga (1546-55).
1543 – La pala di altare dell’Ultima Cena, conservata fin dall’inizio nel transetto laterale sinistro, venne commissionata da Aurelio da Milano, priore dei Canonici, e realizzata da Gaudenzio Ferrari.
1550 – Nella seconda metà del XVI secolo vennero eseguite numerose lavorazioni nel cantiere della Passioni, tra cui negli anni sessanta la costruzione delle cappelle poste sotto i bracci trasversali della croce. Verso la fine del secolo (1573), l’originario impianto centrale venne stravolto dall’aggiunta da parte di Martino Bassi del piedicroce a tre navate che trasformò la chiesa in un impianto longitudinale.
1583 – In accordo con l’architettura del piedicroce del Bassi, Giuseppe Galberio realizzò le decorazioni monocrome nel registro superiore della navata centrale.
1591 – I progetti del Bassi per la facciata principale servirono a strutturare l’attuale prospetto che fu studiato, con varianti dal romano Tolomeo Rinaldi e dall’allievo del Bassi, Dionigi Campazzo.
1782 – Il monastero della Passione fu soppresso e la chiesa passò al clero secolare.
1838 – Vennero effettuati restauri dei fianchi e della facciata; inoltre, all’interno, vennero scoperti ulteriori affreschi del Borgognone.
1984 – Restauro dell’organo in cornu evangelij.
1998 – Progetto di restauro della copertura della chiesa, con il contributo dell’8 per mille CEI.
2002 – Progetto di restauro del coro ligneo. Negli stessi anni contributi per la realizzazione dell’impianto di allarme.
2004 – Restauro facciate e cortile interno della Basilica e manutenzione impianto illuminotecnico.
2007 – Restauro del dipinto de L’Ultima cena di Gaudenzio Ferrari a cura della dottoressa Anna Lucchini. L’anno successivo alla stessa impresa di restauro viene affidato il restauro dell’affresco monocromo della parte absidale con Crocifisso. Nel 2010 la dottoressa Lucchini esegue il restauro di due dipinti olio su tela, raffiguranti “Deposizione di Cristo o Il Crocifisso” (aut. Daniele Crespi) e “Sacra Famiglia” (aut.Federico Bianchi).

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