Chiesa di San Martino (Sarnico)

Diocesi di Bergamo - chiesa parrocchiale - Lombardia

Sarnico - piazza Santissimo Redentore n.17 - BG - 24067

035/910056

Le informazioni riportate, in tutto o in parte, sono riprese da BeWeb, la banca dati dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI , implementata dalle diocesi e dagli istituti culturali che hanno concluso il rilevamento e la descrizione del patrimonio sul proprio territorio. Quanto pubblicato è da intendersi work in progress e pertanto non esente da eventuali suggerimenti per essere migliorato e reso più efficace.

XI – L’area dove sorge la Parrocchiale era occupata, già in età medioevale, da un’antica chiesa Pievana, sostituita poi, in data imprecisabile, da un’altra chiesa avente la facciata verso ovest. Questo edificio, la prima parrocchiale di Sarnico, già nel 1505 fu probabilmente restaurato, come testimonia la scritta che stava incisa sullo stipite di una delle porte laterali. Dai decreti della visita pastorale di S. Carlo Borromeo del 1575 si possono desumere alcune caratteristiche della costruzione: “la chiesa è lunga braccia milanesi 22 all’ interno e larga braccia 18. Ha una navata centrale sorretta da due archi poggianti su muri maestri laterali. E’ coperta di grosse travi in legno che vi si vedono con copertura di legname e tegoloni in cotto. L’entrata principale è tutta in pietra arenaria lavorata ed è rivolta a sera. All’ interno vi sono sei altari ed una cappella”.
1727 – La prima chiesa parrocchiale, divenuta inadeguata per il crescente sviluppo della popolazione, fu abbattuta nei primi mesi del 1727 fatta eccezione per una parte della facciata che servi da parete laterale sinistra della futura chiesa
1727 – la chiesa venne edificata secondo progetto redatto anche dall’arch. Luca Luchini; la prima pietra venne posata il giorno 15 agosto. Nel 1732 la nuova Parrocchiale potè ospitare le prime funzioni religiose, anche se ancora totalmente priva di quelle decorazioni e pitture che ne caratterizzavano l’interno.
1777 – La maestosa facciata fu eseguita nel 1777.
1880 – la chiesa fu consacrata l’ 8 agosto dal vescovo Gaetano Camillo Guindani che confermò l’antico titolo di S. Martino vescovo di Tours.
1903 – vennero realizzate le decorazioni interne con stucchi, dipinti e dorature ad opera del decoratore Aristide Sacchi da Lodi
1962 – la struttura portante in legno del tetto della chiesa viene quasi interamente sostituita cosi come per il manto di copertura, inoltre vengono posizionati nuovi canali di gronda e pluviali. Viene consolidata ed impermeabilizzata la volta della cappella del Ss. Crocefisso. Installato un nuovo impianto di illuminazione centralizzato. Viene posato una nuova vetrata istoriata e due bussole agli ingressi laterali. Inoltre vengono rifatte diverse decorazioni interne con l’utilizzo di oro in foglie 22 Kr.
1967 – vennero eliminate le balaustre dell’altare e sostituito il pavimento della zona presbiteriale, inoltre vennero eliminate una serie di pregevoli elementi decorativi del XVIII secolo
1984 – i prospetti esterni vengono ritinteggiati mantenendo fondamentalmente le tinte precedenti, inoltre vennero rifatte le gronde della copertura che versavano in avanzato stato di degrado.
2004 – Il sistema campanario della Chiesa di S. Martino è un concerto di otto campane fuse nella prima metà del novecento. In questo intervento vengono ripristinate tutte le parti meccaniche e viene restaurato il castello campanario. Inoltre viene sostituito il parapetto perimetrale in cemento e graniglia con nuovi manufatti in pietra di Sarnico.
2008 – vengono rifatti gli impianti elettrici e di protezione contro le scariche atmosferiche inoltre viene rifatto anche l’impianto di riscaldamento funzionante sia ad aria calda che con pannelli radianti
2008 – I lavori di restauro e conservazione hanno interessato gli interni della navata principale, l’altare maggiore, l’ampliamento di alcuni locali retrostanti la sagrestia. Inoltre viene realizzata una nuova copertura in lastre di rame sovrastante il tiburio della cupola principale per rimediare alle numerose infiltrazioni d’acqua.
2010 – vengono effettuate opere di manutenzione alle facciate esterne rimuovendo i depositi superfici incoerenti, disinfestazione tramite biocidi, consolidamento di parti distaccate mediante iniezioni di calci naturali, microstuccature e pulizia con trattamento antiruggine di tutti gli elementi metallici (decorativi e strutturali)

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