Chiesa di San Giorgio (al Cimitero) (Zandobbio)

Diocesi di Bergamo - chiesa sussidiaria - Lombardia

Zandobbio - via S. Giorgio, snc - BG - 24060

035/940389

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XI – la struttura originaria medioevale è riscontrabile solo a livello dell’abside, del presbiterio e del campanile.
XIV – la chiesa venne ampliata tra il XIV ed il XVI secolo
1304 – Il documento più antico riguardante la chiesa è quello relativo al sinodo diocesano bergamasco, dal quale si evince che la chiesa di San Giorgio era dotata di un parroco e di un aiutante.
1360 – la chiesa risulta nell’elenco del clero soggetto a taglia, dove era valutata con l’estimo di diciotto lire.
1523 – venne ampliata e rifatta la facciata
1575 – negli atti della Visita Pastorale di S. Carlo Borromeo, si legge che la chiesa era ampia e risultava abbandonata, sottolineando con ciò che la chiesa non venisse più molto usata per le funzioni religiose, a causa della distanza del centro abitato; tuttavia sappiamo che non venne mai abbandonata del tutto per la sua vicinanza con il cimitero. Si sottolinea che l’edificio era dotato di due altari. Nei decreti, S. Carlo chiede siano apportate modifiche e ornamenti all’altare maggiore e alla sua cappella.
1703 – la cappella dell’altare venne trasformata in sagrestia con apertura sul presbiterio.
1797 – in uno scritto di Giovanni Bertarelli, viene menzionata questa chiesa, sottolineando la particolare imponenza degli affreschi nella calotta absidale, scampati alle scialbature, che non trovano riscontro nella zona, probabilmente perchè quelli delle altre chiese erano nascosti dalla calce.
XIX – venne realizzato il portale a lato della facciata, in stile gotico, che immette in una cella mortuaria riservata ai sacerdoti.
1813 – la sagrestia venne ceduta, per uso di cella mortuaria al cimitero, se ne costruì una nuova, con l’ingresso a livello della seconda campata del lato sud.
1961 – la chiesa di S. Giorgio ha subito un importante restauro architettonico ad opera dell’arch. Pino Pizzigoni, grazie al quale vennero rinvenuti alcuni affreschi e riaperte le tre monofore nella zona absidale; tuttavia questo intervento di discialbo venne eseguito con mezzi non idonei, il che ha compromesso lo stato di conservazione degli affreschi appena scoperti.
1999 – vengono restaurati i dipinti murali della porzione di parete destra, compresa tra la parete dell’arco trionfale e il primo arco ogivale della navata della chiesa.
2008 – vengono effettuati lavoro per riordinare la zona absidale della chiesa; in particolare venne pulito e restaurato il fronte absidale, sistemato il muro cimiteriale nel tratto tra l’ex sacrestia e l’ingresso secondario del cimitero e il riordino dell’aiuola antistante l’abside.

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