Chiesa di San Gaudenzio (Esmate, Solto Collina)

Diocesi di Bergamo - chiesa parrocchiale - Lombardia

Solto Collina - BG - 24060

035/986019

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1360 – ta le fonti di carattere generale, esiste attestazione di una chiesa in Esmate fin dal XIV secolo, e precisamente in una serie di fascicoli che registrano le taglie e le decime imposte al clero dai Visconti di Milano e dai papi; un’ordinanza del 1360 di Bernabò Visconti riportava una “nota ecclesiarum”, delle chiese e monasteri di Bergamo, specificandone le rendite e la tassa, e nominando di ogni beneficio il titolare In questa fonte troviamo attestazione della chiesa di San Gaudenzio, che veniva nominata nella “nota”, nella pieve di Solto
1575 – il 20 settembre 1575, l’arcivescovo di Milano Carlo Borromeo, visitando la chiesa parrocchiale di San Gaudenzio di Esmate vi annotava la presenza di tre altari. Il reddito annuo del beneficio parrocchiale era di circa 70 scudi. Era registrata la presenza di un curato titolato. La dottrina cristiana era poco frequentata. All’omonimo altare era istituita la scuola del Santissimo Sacramento
XVII – la chiesa, così come la conosciamo oggi, è un rifacimento del XVII secolo
1667 – nel sommario delle chiese della diocesi di Bergamo, redatto nel 1667 dal cancelliere Marenzi, la parrocchia la chiesa parrocchiale di Esmate, sotto l’invocazione di San Gaudenzio, era ancora aggregata alla pieve di Solto. Aveva tre altari e vi erano erette le scuole del Santissimo Sacramento e del Rosario
1688 – la chiesa fu consacrata il 22 gennaio 1688 dal vescovo Daniele Giustiniani e dedicata a San Gaudenzio, primo vescovo di Novara
1778 – nella relazione fatta dal parroco di Esmate in occasione della visita pastorale del vescovo Dolfin, si annotava che la chiesa parrocchiale aveva tre altari. Al maggiore, era eretta la scuola del Santissimo Sacramento e al secondo, della Beata Vergine del Santissimo Rosario, era istituita l’omonima confraternita. Il clero era costituito da un curato beneficiato e da altri quattordici sacerdoti
1839 – la chiesa subì importanti riparazioni
1895 – vennero eseguite le decorazioni interne
1920 – sul campanile venne collocato un concerto di cinque campane in “sol b.” della ditta d’Adda di Crema. Dopo la requisizione bellica, esso fu reintegrato con tre campane fuse da Attilio Broili di Udine e consacrata dal vescovo Giuseppe piazzi il 28 maggio 1954
1931 – all’altezza della prima campata, vennero costruite le due grandi nicchie laterali destinate ad ospitare il battistero e alla penitenzieria
1935 – i fratelli Angelo e Mario Zappettini rinnovarono le decorazioni interne della chiesa
1957 – Angelo Bonfanti dipinse le quattro tele del presbiterio con temi biblici del Vecchio e del Nuovo Testamento
1962 – l’ apparato decorativo interno venne rinnovato ad opera dell’artista Ernesto Mazzola
1972 – viene installato l’impianto di riscaldamento ad aria della chiesa
1990 – vengono rifatti gli intonaci esterni della chiesa
1994 – viene riordinato il presbiterio
1995 – tinteggiature delle facciate laterali e del campanile

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