Chiesa di San Bernardino alle Ossa (Milano)

Diocesi di Milano - chiesa sussidiaria - Lombardia

Milano - Via S.Bernardino 1 - MI - 20100

Approfondimenti su BeWeb

1268 – La chiesa è attestata sin dal 1268, quando papa Clemente IV concesse la consacrazione di un edificio di culto presso il cimitero di S. Stefano in Brolo. L’edificio sacro, originariamente posto sotto la protezione dell’Addolorata e dei santi Ambrogio e Sebastiano, fu destinato ad accogliere le salme dei priori e dei confratelli impiegati presso l’ospedale del Brolo.
1643 – Il tempio fu ricostruito dal 1643 per conto della confraternita dei disciplini, qui insediata dal 1340 e consacrata a san Bernardino dopo la metà del XV sec. (dal 1476 si ha notizia di un altare nella chiesa dedicato a san Bernardino). Il piano fu affidato all’architetto Carlo Buzzi nell’ambito di un programma generale di riconfigurazione dell’area a seguito del crollo del campanile della vicina chiesa di S. Stefano. Nel 1655 Buzzi predispose una relazione di avanzamento lavori, (in Gatti Perer), ma l’opera sarebbe stata terminata da Gerolamo Quadrio (Baroni, cit. in Mezzanotte).
1679 – Nel 1679-80 fu realizzata la facciata della chiesa e della sovrastante sede della confraternita, secondo il progetto di Andrea Biffi e per adempimento di un legato di tale Domenico Gattone.
1695 – L’origine dell’ossario, annesso alla chiesa, è incerta, perché se ne attesta l’esistenza già nel 1682 (visita card. Visconti). In ogni caso fu ricostruito tra il 1695 e il 1696. Dibattuta anche la cronologia della singolare facciata in conca, affiancata a quella della chiesa: per alcuni risalente, addirittura, al 1776. Ben delineata in un rilievo di Antonio Quadrio del 1749, è plausibilmente riferibile alla fine del XVII sec., in unità con il cantiere di ricostruzione (Spiriti).
1717 – Nel 1712 un incendio danneggiò la chiesa. Se ne impose una nuova ricostruzione affidata a Carlo Giuseppe Merlo. Il progetto era pronto già nel 1717, ma fu traslato di anni, messo in cantiere attorno al 1750 e completato tra il 1753 e il 1754. Si trattò di un vero e proprio ampliamento che prevedeva “l’inclusione della vecchia chiesa nella nuova facendola diventare l’atrio interno del nuovo tempio orientato perpendicolarmente al più antico” (Gatti Perer).
1938 – Tra il 1930 e il 1935 la chiesa fu liberata da alcune costruzioni e isolata, ma, contemporaneamente, fu costruito un primo fabbricato in appendice sul lato del Verziere (arch. Bergomi). L’opera fu completata sotto la direzione dell’arch. Ferdinando Reggiori che, nel 1938, proseguì con l’isolamento sul fianco sinistro e alle spalle del complesso, e portò a compimento la costruzione della canonica. Questa fu dapprima adibita a scuola superiore ambrosiana di musica sacra, quindi, dal dopoguerra e sino agli inizi degli anni duemila, a sede dell’archivio diocesano.
1989 – Tra il 1989 e il 2000 il complesso fu sottoposto a un’intensa campagna di restauro conservativo coordinata dall’architetto Fiorenzo Ramponi. Ne rimane completa documentazione presso il CASVA (Centro di alti Studi sulle Arti Visive) di Milano (cfr.: http://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/complessi-archivistici/MIBA01B8BD/).

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