Il santuario della Madonna della Stella (Cellatica – Gussago – Concesio) è pienamente inserito nel territorio bresciano e gode di profondo affetto da parte di moltissimi fedeli. Dopo diverse forme di gestione sin dalla sua costituzione, motivata dall’apparizione mariana del 1536, ora si presenta come una RETTORIA (formula giuridica che gode di autonomia, assimilabile per certi versi all’Ente parrocchia).
L’attrazione mariana consente di poter giungere con maggiore facilità e sotto il manto materno della tenerezza all’incontro con Cristo: Parola, sacramenti, comunione orante dei fedeli. Molteplici effigi della Madonna aiutano a fare un percorso significativo, come dai figli al Figlio Unigenito. La preghiera personale e comunitaria del santo rosario abita stabilmente in questo luogo sacro. Tuttavia, il fulcro della giornata è rappresentato dalla santa Messa delle ore 16.00, vera oasi di pace e sorgente di vita nuova.
Qui Maria è chiamata da sempre “Madonna della Stella”, per significare ad un tempo il legame storico con l’apparizione (Maria giunge dal cielo nel bagliore di una stella), ma unitamente per ricordare a tutti che la Vergine è l’astro più luminoso nel firmamento della santità. Mirando a Lei non si sbaglia strada, Gesù Cristo. Tuttavia, dal 1981, anno in cui san Giovanni Paolo II offrì a tutti i credenti l’alto documento sulla famiglia (E.A. Familiaris Consortio), Maria ha assunto anche il provvidenziale titolo di “Madre della Chiesa domestica” (la famiglia cristiana, fondata sul sacramento del matrimonio: costruita appunto sulla solida roccia di Cristo!).
Così, il santuario della Stella si propone come luogo diocesano di preghiera per le famiglie e, in sinergia con il Centro di Spiritualità ad esso adiacente, anche come motore di azione di misericordia nelle vene umane – cristiane del vissuto famigliare.
Con l’inaugurazione del 1° maggio 2022 di una nuova e più adeguata statua di san Giuseppe, dedicata a tutti i papà in cielo ed in terra, si è voluto rimettere all’attenzione dei fedeli la forza di questo santo, patrono della Chiesa universale. “San Giuseppe dell’abbraccio”, così è il titolo in cui lo sposo di Maria viene pregato in santuario, protegge anche tutte le famiglie e, in esse, accompagna in maniera speciale i piccoli e i morenti.
Andando verso la meta dei 500 anni dell’apparizione (2036), si intende promuovere sempre più un rinnovamento del culto mariano, seguendo i dettami proposti dal santo papa bresciano Paolo VI, nel suo illuminato documento “Marialis Cultus” (E.A. 1974). Inoltre, il santuario è proprio uno dei luoghi montiniani della diocesi di Brescia, dove approfondire la figura di Paolo VI e attingere dalla sua santità.
- 31 maggio 1536: Apparizione della Madonna al pastore Antonio de Antoni. Il pastore riacquista parola e udito.
- 23 giugno 1536: La diocesi di Brescia autorizza Cellatica, San Vigilio e Gussago a erigere il santuario.
- 10 Ottobre 1536: Papa Paolo III concede il permesso di innalzare il Santuario.
- 25 marzo 1537: Delibera dell’inizio lavori.
- 2 giugno 1537: Posa della prima pietra e inizio della costruzione del santuario.
- 1539: Completamento del santuario.
- 1580: Visita pastorale del cardinale Carlo Borromeo, che trovò l’oratorio “non consacrato, non perfetto”, ma con molti fedeli.
- XVII secolo: Ampliamento del santuario.
- 1612: Grazio Cossali realizza il Ritratto di San Carlo Borromeo.
- 1623: Erezione di un altare con un quadro di Antonio Gandino.
- 1633: Angelo Gambariate realizza il Pulpito ligneo.
- 1644: Antonio Montanino realizza il Crocifisso ligneo.
- 1679: Realizzazione dell’altare maggiore.
- 1696: Aggiunta dei quadri della Flagellazione e Incoronazione di Cristo.
- XIX secolo: Ristrutturazione del santuario.
- 1826: I comuni difendono i diritti sul santuario contro il Dominio Austriaco.
- 1836: Durante la peste, processioni e preghiere ottengono la fine dell’epidemia.
- 1880: Costruzione dell’organo ad opera di Giovanni Tonoli.
- 1950-1970: Don Faustino Negrini pratica esorcismi nel santuario.
- 1982: Papa Giovanni Paolo II benedice la statua bronzea di Paolo VI.
- 1989: Restauro dell’organo ad opera di Tamburini.
- 2013: Restauro delle coperture voltate e degli alzati verticali del santuario; posizionamento dell’organo su cantoria in controfacciata ad opera di Piccinelli.
- 1 Maggio 2022: Inaugurazione della statua di San Giuseppe.