Santuario della Madonna del Castello (Ambivere)

Diocesi di Bergamo - chiesa sussidiaria - Lombardia

Ambivere - via Beata Vergine del Castello - BG - 24030

035/908075

Le informazioni riportate, in tutto o in parte, sono riprese da BeWeb, la banca dati dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI , implementata dalle diocesi e dagli istituti culturali che hanno concluso il rilevamento e la descrizione del patrimonio sul proprio territorio. Quanto pubblicato è da intendersi work in progress e pertanto non esente da eventuali suggerimenti per essere migliorato e reso più efficace.

XIV – Le prime notizie storiche relative all’edificazione del Santuario, ci pervengono tramite un manoscritto del Monaco agostiniano Donato Calvi, che nomina la Chiesa della Madonna del Castello perché contigua ad un castello posto sulla sommità di una collina sopra il territorio di Ambivere. L’epoca di edificazione dell’antico castello risaliva all
1575 – Il castello divenne dimora a residenza stabile alla quale venne affiancato un “oratorio” per l’esplicazione delle pratiche devozionali dei proprietari e di chi vi abitava. Il primo documento ufficiale relativo all’esistenza dell’edificio, è costituito dalla relazione redatta da S. Carlo Borromeo in occasione della visita pastorale del 7 ottobre 1575, il quale evidenzia il Santuario come centro importante per il culto e la devozione a Maria.
1659 – Il parroco Lazzaro de Vitali, dopo la visita di Gregorio Barbarigo, stese un’accurata relazione sulle condizioni del Santuario descrivendo un “oratorio campestre” chiamato “Madonna del Castello”.
1667 – Il Vescovo Giustiniani appurò le effettive condizioni del fabbricato, ordinando precisi interventi da attuare affinché venisse eliminata l’umidità presente sia nel pavimento, sia nelle pareti. Da ciò si può dedurre che la chiesa si trovasse in un precario stato di conservazione e che a causa di questo si dovette procedere all’eliminazione delle antiche strutture dell’oratorio, proseguendo poi alla riedificazione durante la quale venne mantenuta solo l’antica torre. I lavori di ricostruzione durarono circa un ventennio.
1702 – l vescovo Ruzini durante la sua visita, diede indicazioni sull’avvenuta ricostruzione del santuario mariano, descrivendo l’edificio completamente nuovo, non ancora terminato e provvisto di un altare nel coro a volta, ornato di stucchi e chiuso con un cancello in ferro.
1832 – Il fabbricato subisce ulteriori trasformazioni quali la demolizione dell’antica torre, la creazione del piazzale attorno alla chiesa e l’elevazione delle mura di delimitazione dello stesso.
1882 – Il vescovo Guindani nomina la Chiesa, chiamandola “Oratorio dedicato alla natività di Maria” e lo descrive come un piccolo tempio ad una sola navata, ornato al suo interno con dipinti, stuccature e muri esterni intonacati e imbiancati. Il Santuario verrà poi sottoposto ad una serie di interventi volti a ristrutturare il corpo di fabbrica annesso allo stesso, quali la casa del custode ed i servizi igienici che nell’occasione vengono spostati in corrispondenza dei corpi accessori adiacenti l’area a parcheggio.
1980 – in questo anno vengono restaurati i prospetti esterni dell’edificio e sistemata l’adiacenza posta a nord.
1984 – in questo periodo la chiesa è interessata da una serie d’interventi volti principalmente alla ristrutturazione dei corpi di fabbrica annessi alla stessa, quali la casa del custode ed i servizi igienici che nell’occasione vengono spostati in corrispondenza dei corpi accessori adiacenti al parcheggio.
2007 – opere di restauro conservativo dell’apparato decorativo interno e posa di nuova pavimentazione