Salendo da Bergamo lungo la Val Seriana si scorge il monte Altino con la sua forma vulcanica sbucare timidamente alle spalle dell’imponente massiccio del Misma. E’ posto su un crocevia di valli con le quali ha consolidato un legame ormai secolare sia nel lavoro che nella devozione: la val Cavallina a est, la val Gandino e la Valle Rossa a nord, la Val Seriana a ovest e la Valle del Lujo a sud.
Nel lontano 1496 la Vergine Maria apparve su questa montagna aprendo la strada a migliaia di pellegrini che da allora ogni anno vengono a visitare uno dei più noti santuari della terra bergamasca. La fede, la bellezza dei luoghi e i comodi accessi sia in auto che a piedi sono buone ragioni per salire fin quassù a 900m di quota specialmente nelle calde giornate estive.
La storia del Santuario ha inizio più di 500 anni fa. Un carbonaio di nome Quinto Foglia durante una calda giornata di Luglio si trova in questo luogo coi suoi due giovani figli per tagliare legna. I figli vengono colti da una forte sete e poiché nei dintorni non ci sono sorgenti d’acqua il padre decide di rivolgersi con semplicità e fiducia a chi in quel momento sente più vicino e così invoca la Madre di Dio. A questo punto la storia del miracolo tramandataci attraverso i secoli ci racconta che la Madonna ascolta la preghiera e appare chiedendo a Quinto Foglia di colpire col falcetto un punto preciso del terreno roccioso. Quando l’uomo ha fatto quanto chiesto dalla Vergine nota con stupore che un rivolo di acqua sgorga davanti a lui consentendo ai figli di dissetarsi. Poco importa se Quinto Foglia avrebbe potuto scendere al fondovalle e dissetare i figli dalle acque del Serio. Lui decide di affidarsi con semplicità a Colei in quel momento sente più vicino e che può intercedere per sollevarlo dalla sofferenza e dai dubbi.
Questo è l’inizio di una storia di fede della quale ciascun pellegrino può sentirsi partecipe visitando il cuore del Santuario simbolicamente rappresentato dalla fonte che, appartata dietro il Presbiterio, lascia intravvedere la roccia da cui nel lontano 23 Luglio 1496 incominciò a sgorgare acqua
Sul retro della chiesa si trova una piccola fontana in cui viene convogliata l’acqua della fonte che può essere attinta dal pellegrino e portata a casa come dono di Maria. Sulle pareti del presbiterio durante i lavori di restauro del 1996 sono stati riportati alla luce i seicenteschi affreschi attribuiti al Baschenis i quali raffigurano scene salienti della vita di Maria.
La sera del 22 Luglio la processione con la statua della Madonna rappresenta un evento religioso tradizionale e allo stesso tempo vivo più che mai per partecipazione e raccoglimento dei fedeli. Le sensazioni destate da questo evento gioioso, che ha ben poco di folcloristico, sono paragonabili a quelle che si percepiscono nei luoghi più forti della cristianità come il la processione del santuario di Lourdes.
1496 – il 5 settembre 1496 iniziò la costruzione dell’edificio primitivo
XVI – tra la fine del 1500 e la prima metà del 1600 furono realizzati dei lavori importanti di ampliamento al santuario
1846 – nel 1846 venne prolungata la navata principale
1906 – nel 1906 il campanile venne rifatto su progetto dell’ing. Angelini
1930 – venne intrapreso un’importare opera di rifacimento che mutò significativamente l’aspetto del santuario su progetto dell’ing. Luigi Angelini. Nel settembre del 1930 iniziano i lavori per il nuovo sagrato, costituito da un muraglione che viene riallacciato ai laterali ed alla gradinata di accesso. Inoltre venne rifatta la pavimentazione, venne realizzato un altare in marmo nero nella navata di sinistra (dove oggi è collocata l’icona di Maria), e venne creato un passaggio che dal presbiterio consente di accedere direttamente in sacrestia.
1982 – rifacimento del presbiterio secondo le direttive dettate dal Concilio Vaticano II.
1984 – nel 1984 le facciate esterne vennero ridipinte con tinte rosa
1985 – sul finire degli anni ’80 venne rifatto il sagrato di fronte al santuario, con la posa di lastre di porfido che andavano a ricoprire la prima pavimentazione effettuata negli anni ’70
1989 – nel 1989 la statua della Madonna posta in cima al campanile, venne sostituita con una nuova statua dorata. L’oro per ricoprire la statua fu ricavato dalla fusione di anelli, collane e tanti altri oggetti offerti dai fedeli a Maria, come ringraziamento per le numerose grazie ricevute.
La posa della statua sul campanile, avvenne il 23 Luglio 1989 al termine della messa solenne con l’ausilio di un elicottero dell’aeronautica militare Italiana.
1992 – a cavallo tra il 1992 ed il 1993 vennero rifatte le tinte della facciata con tinte beige