Chiesa di Sant’Ambrogio (Arluno)

Diocesi di Milano - chiesa sussidiaria - Lombardia

Arluno - Centro diurno Anziani - MI - 20010

02/9017184

Approfondimenti su BeWeb

XV – Si hanno le prime notizie relative alla costruzione della chiesa. La chiesa nel XVII secolo viene utilizzata come ricovero per gli appestati.
1617 – Il cardinale Federico Borromeo, in visita pastorale, stabilisce che in caso di mancati interventi di restauro la chiesa venga abbattuta.
1646 – La chiesa viene restaurata e dotata del beneficio sacerdotale di Turri Alessandro.
1680 – La chiesa viene rimessa a nuovo e dotata di sacrestia e di un piccolo campanile con una campanella collocato sul tetto della chiesa.
1693 – Don Carlo Castiglioni prende in consegna un quadro con raffigurati San Carlo, Sant’Ambrogio e diverse figure. Il quadro è di autore ignoto ma è ancora collocato dietro l’altare ad ornamento del presbiterio.
1823 – Rifacimento della copertura con la sostituzione dei coppi e di parte della struttura lignea.
1843 – Intervento di abbellimento della chiesetta con un rilevato del pavimento del piccolo presbiterio e accesso mediante tre gradini in pietra; viene anche collocata una nuova balaustra con pilastrini e colonnine in pietra e cancelletto centrale, in sostituzione di un piccolo muretto collocato al limite del piccolo presbiterio. Viene realizzata anche la nuova pavimentazione dell’aula in mattonelle di cotto lombardo.
1873 – Il sindaco di Arluno comunica l’intenzione di destinare la chiesa agli ammalati a causa di una minaccia di epidemia di colera.
1896 – Completo rifacimento del tetto della chiesetta, con capriate e legno di pino, colmi e traversini.
1904 – La chiesa è incorporata nell’oratorio maschile.
1927 – La chiesa viene restaurata e decorata dal pittore Pietro Pagani. Ne fa memoria uno scritto che si legge sul lato sinistro del piccolo presbiterio.
1958 – Celebrazione dell’ultima messa del beneficiario.
1970 – La chiesa è rimessa a nuovo e dotata di sacrestia.
2007 – Hanno inizio i lavori di restauro: iniezioni con resine espanse a rinforzo di tutta la struttura di fondazione, realizzata esclusivamente da ciottoli misti e terra, scrostamento dell’intonaco e consolidamento delle murature, intonacatura di tutta la struttura a base di calce, messa in sicurezza delle capriate di copertura attraverso l’utilizzo di doppi profilati in ferro, consolidamento e pulitura della cupola sopra il presbiterio, ripristino delle sagomature esterne che fanno da cornice alle aperture della porta e della finestra. Il lavori più delicato è stato svolto all’interno, con una serie di interventi condotti sulle pareti, sul soffitto e sulla volta del presbiterio.

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