Chiesa di Santa Veronica alle Fornaci (Castello, Castelveccana)

Diocesi di Milano - chiesa sussidiaria - Lombardia

Castelveccana - Via S.Veronica - VA - 21010

0332/521098

Le informazioni riportate, in tutto o in parte, sono riprese da BeWeb, la banca dati dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI , implementata dalle diocesi e dagli istituti culturali che hanno concluso il rilevamento e la descrizione del patrimonio sul proprio territorio. Quanto pubblicato è da intendersi work in progress e pertanto non esente da eventuali suggerimenti per essere migliorato e reso più efficace.

XIV – Nessuna notizia consente di stabilire un intervallo di date per la costruzione della chiesa, la quale conserva un ciclo affrescato quattrocentesco che rappresenta il solo termine ante quem a disposizione. In ogni caso, l’analisi delle murature e l’andamento dell’abside, in forma di ampio catino coperto da calotta emisferica, permette di fissare una prima fase costruttiva compresa tra XIV e il XV sec.
XV – La chiesa fu sottoposta a ripetuti ampliamenti in epoche imprecisate, ma prima del 1569 quando i visitatori diocesani poterono constatare la presenza, sul fianco settentrionale, di tre porte d’ingresso, ciascuna corrispondente ad una campata dell’aula fedeli aggiunta entro quella data. In occasione di questi lavori cinquecenteschi, fu ulteriormente ampliato il ciclo di affreschi che ancora si ammira nell’abside.
1944 – Nel 1944, il parroco, don Camillo Sarti, promosse la costruzione di un pronao antistante la facciata della chiesa. I lavori, celebrati da una lapide, furono terminati nel 1946.
1995 – Nel 1995, la chiesa fu sottoposta ad un intervento di restauro conservativo delle superfici dipinte. L’occasione per intraprendere i lavori si presentò nel momento in cui, casualmente, la rimozione di una Grotta di Lourdes, che era stata introdotta a mo’ di altare maggiore, rivelò la presenza di cicli affrescati sottostanti. I lavori di restauro conservativo furono eseguiti da Giuliano Maggioni e da Gianmaria Manvati.