Chiesa di Santa Maria in Strada (Monza)

Diocesi di Milano - chiesa sussidiaria - Lombardia

Monza - Via Italia 27 - MI - 20052

039/389420

Le informazioni riportate, in tutto o in parte, sono riprese da BeWeb, la banca dati dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI , implementata dalle diocesi e dagli istituti culturali che hanno concluso il rilevamento e la descrizione del patrimonio sul proprio territorio. Quanto pubblicato è da intendersi work in progress e pertanto non esente da eventuali suggerimenti per essere migliorato e reso più efficace.

1348 – Una pergamena del 3 ottobre riferisce che un gruppo di terziari francescani di Monza chiede a Giovanni Visconti, arcivescovo di Milano, di poter trasformare in luogo di culto un edificio situato nella contrada di Strada, confinante con altre loro proprietà. Intercede Matteo da Blancano, cappellano dell’arcivescovo e rettore di S. Pietro in Cornaredo: è lui che avrebbe poi posto la prima pietra.
Il primo edificio è probabilmente ad aula rettangolare, coperto da capriate e abside a terminazione piatta. A fianco della chiesa sorse un piccolo convento con chiostro.
1393 – Intorno al 1393, in occasione del passaggio dei terziari francescani all’ordine degli agostiniani, vengono costruiti la facciata e il campanile. A seguito di questi lavori venne probabilmente cambiato il sistema voltato, con delle volte costolonate.
sec. XV – L’edificio viene ampliato per adeguarlo alla cresciuta comunità religiosa. Viene prolungata la chiesa verso est con l’aggiunta di una campata terminata da abside poligonale e trasformando il precedente presbiterio in coro.
sec. XVII – L’aula viene coperta da volte a botte; per garantire l’illuminazione viene aperta una lunetta in facciata causando la rimozione di cinque edicole in cotto affrescate e l’apertura di due finestre rettangolari al livello inferiore.
1756 – Vengono realizzate lesene in stucco alle pareti e fasce decorative nelle volte; intervento seguito da Giovan Battista Riccardi. Vengono anche modificati alcuni altari laterali. Nuovi affreschi vengono eseguiti da Giovanni Battista Gariboldi.
1805 – Viene montato un altare progettato da Giulio Gallori nel 1755 e realizzato con qualche modifica per la cappella dell’Addolorata della chiesa di S. Maria del Carrobiolo.
1870 – La chiesa viene sottoposta ad un restauro, curato da Carlo Maciachini, che modificherà la facciata, ricostruendone in stile la porzione inferiore e la sommità del campanile. Vengono anche strappati due porzioni di affreschi raffiguranti l’Annunciazione posti ai lati del portale.
1950 – Viene sostituito l’altare ligneo con uno di marmo.
1998 – L’ambiente posto alla base del campanile, che ospita importanti affreschi trecenteschi, viene restaurato.
2007 – Viene restaurata la copertura dell’abside.
2012 – Viene restaurata la volta interna dell’abside.
2016 – Vengono restaurate le coperture e gli affreschi della volte della campata.