Chiesa della Madonna di Caravaggio (Varese)

Diocesi di Milano - chiesa sussidiaria - Lombardia

Varese - VA - 21100

0332/227375

Le informazioni riportate, in tutto o in parte, sono riprese da BeWeb, la banca dati dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI , implementata dalle diocesi e dagli istituti culturali che hanno concluso il rilevamento e la descrizione del patrimonio sul proprio territorio. Quanto pubblicato è da intendersi work in progress e pertanto non esente da eventuali suggerimenti per essere migliorato e reso più efficace.

XI – La costruzione è attribuibile alla seconda metà del XI sec. o all’inizio del XII. La sua origine potrebbe essere antecedente, forse risalire all’inizio del V sec..
Nelle fonti medievali è rilevata con dedica a S. Ambrogio e manterrà tale dedicazione fino alla fine del XIX sec..
XVII – Gli atti di una visita pastorale riportano che alla metà del XVI secolo la chiesa risultava dotata di copertura a capriate lignee e paramento murario a vista.
Al 1568 risale l’elevazione a parrocchia, staccandosi dal capitolo di S. Vittore da cui dipendeva.
1614 – Nell’ambito del programma di rinnovamento della chiesa promosso da Carlo Borromeo e portato avanti dai suoi successori, con il contributo della famiglia Tovagliaro e dei parrocchiani nel 1614 fu eretta sul lato nord la Cappella della Beata Vergine Assunta, affrescata sulla volta nel 1617 da Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone.
1687 – Al 1687 risale una descrizione: la chiesa misurava circa m. 16,5 x 5 ed era dotata di sacrestia, deposito e nicchia per il battistero. Vi erano tre altari: altar maggiore con statue di S. Antonio e di S. Eurosia, cappella dell’Assunta con statua della santa affiancata da altre quattro statue, cappella a sud con statua di S. Michele, opera di Bernardino Castelli.

1755 – Rinnovamento dell’altare maggiore e realizzazione di affreschi nella zona absidale nel 1755. La chiesa risultava inoltre dotata di un portico su quattro colonne.
XIX – Nel corso del XIX sec. la chiesa fu ampliata, inglobando il portico e le cappelle laterali. Un nuovo intervento si riteneva necessario nel 1880, poichè l’edificio era insufficiente per i 700 parrocchiani, ma lo spazio urbano adiacente era limitato. Si stabilì quindi di costruire una nuova chiesa parrocchiale in via Virgilio, la cui prima pietra fu posta il 7 dicembre 1880, e conclusa nel 1885. Nel 1890 si decise di ampliare la piazzetta al centro del borgo con la stretta via che l’attraversava, e l’antica chiesa parrocchiale subì la demolizione di oltre metà della sua navata. La facciata fu in seguito ricostruita.