Chiesa di San Vincenzo Diacono e Martire (Brusuglio, Cormano)

Diocesi di Milano - chiesa parrocchiale - Lombardia

Cormano - Via Comasinella - MI - 20032

02/66303232

Le informazioni riportate, in tutto o in parte, sono riprese da BeWeb, la banca dati dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI , implementata dalle diocesi e dagli istituti culturali che hanno concluso il rilevamento e la descrizione del patrimonio sul proprio territorio. Quanto pubblicato è da intendersi work in progress e pertanto non esente da eventuali suggerimenti per essere migliorato e reso più efficace.

1965 – Nel 1965 il card. Giovanni Colombo, nell’affidare a don Lino Marelli la parrocchia di S. Vincenzo di Brusuglio, allora ubicata in via Manzoni nell’ottocentesca chiesa di S. Vincenzo conosciuta come “chiesa manzoniana”, gli prospetta la necessità di realizzare un nuovo edificio di culto perché quello esistente è ormai insufficiente per dimensioni ad accogliere tutta la popolazione di Brusuglio. Nel 1970 il Comitato Diocesiano Nuove Chiese sottopone alla comunità brusugliese una proposta progettuale, ma per mancanza di fondi non si può ancora procedere; due anni dopo il cardinale, in visita pastorale, sblocca la situazione promettendo un aiuto finanziario. Nel 1974, dopo essere state vagliate più ipotesi progettuali, viene presentata al Comune di Cormano la soluzione progettuale definitiva e, nel marzo 1975, il Comune rilascia l’autorizzazione a costruire.
1975 – Nel settembre 1975 si avviano i lavori di costruzione della chiesa; il cantiere negli anni successivi subisce dei rallentamenti dovuti sia a problemi burocratici sia a ritardi di consegna dei materiali della struttura in legno del tetto. Nel 1978 i lavori si concludono e l’anno dopo, il 21 gennaio 1979, la chiesa viene consacrata dal card. Colombo.
Viene traslato qui il titolo dell’antica chiesa che fu la sede della parrocchia di S. Vincenzo fino a quell’anno. Le reliquie del Santo Patrono, la statua della Madonna del Rosario e la tela ottocentesca raffigurante S. Vincenzo vengono traslati nella nuova sede, a sottolineare il legame con la chiesa che per più di cento anni era stata la parrocchia di Brusuglio.