Chiesa di San Martino (Inveruno)

Diocesi di Milano - chiesa parrocchiale - Lombardia

Inveruno - Via Grandi, 2 - MI - 20010

02/9787043

https://www.chiesediinveruno.it/

Le informazioni riportate, in tutto o in parte, sono riprese da BeWeb, la banca dati dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI , implementata dalle diocesi e dagli istituti culturali che hanno concluso il rilevamento e la descrizione del patrimonio sul proprio territorio. Quanto pubblicato è da intendersi work in progress e pertanto non esente da eventuali suggerimenti per essere migliorato e reso più efficace.

XI – Le origini della parrocchiale risalgono all’anno mille. La chiesa era sottoposta alla pieve di Dairago durante il XIII secolo.
1485 – La chiesa diviene parrocchia.
1604 – Nel 1604 terminano dei lavori di rifacimento della chiesa. Nel 1753 vengono attuati lavori di rinnovamento ed abbellimento.
1857 – Vengono fuse le tre campane della torre campanaria a cura della ditta Felice Bizozzero di Varese per ottenerne cinque.
1886 – A causa dell’aumentata popolazione la chiesa viene ampliata di un terzo rispetto alla precedente. I lavori di ampliamento ed altri fattori hanno minato la stabilità dell’edificio e pertanto, su progetto dell’architetto ed assessore comunale Enrico Strada, si rendono necessarie la demolizione della struttura esistente e la costruzione della nuova chiesa.
1901 – Il 23 novembre il cardinale Andrea Carlo Ferrari consacra la nuova chiesa a conclusione dei lavori di ampliamento.
1910 – Vincenzo Mascioni nel 1910 realizza l’organo della chiesa. Nel 1922 l’artigiano inverunese Natale Rolfi realizza il nuovo coro ligneo in noce.
1945 – Al termine della guerra il campanile viene centrato da tiri di cannone da parte dei tedeschi. E’ necessario abbattere la torre campanaria per crepe nei muri e riordinare l’armatura delle campane compromessa dall’attacco. La torre campanaria fu ricostruita l’anno seguente come da progetto dell’architetto Paolo Mezzanotte.
1952 – Il parroco Don Luigi Sacchi realizza numerosi interventi tra il 1952 e il 1953: l’abbassamento della pavimentazione per dare maggiore evidenza all’altare, la rifinitura delle colonne recuperando la loro antica base in granito e rivestendole con marmorite, la completa imbiancatura interna e la commissione al pittore Aristide Albertella degli affreschi rappresentanti la vita di San Martino. Il nuovo pulpito fu invece ideato dall’architetto Marco Bacigalupo di Milano. I bassorilievi che adornano la facciata sono opera dello scultore Enrico Manfrini. Nel 1963 avviene la realizzazione del nuovo battistero opera dell’architetto Piero Comana.
1981 – Vengono realizzati gli adeguamenti post conciliari in corrispondenza del presbiterio.
2014 – Vengono ricollocate le dieci campane tolte per il restauro, realizzato con la verniciatura e la revisione dei meccanismi.

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