Villa Cagnola di Gazzada


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Via Cagnola, 21, Gazzada Schianno (VA)

Descrizione

Adagiata sopra al colle che domina l’abitato di Gazzada, Villa Cagnola è una delle residenze romantiche più suggestive del territorio lombardo. La villa si affaccia a ovest verso il lago di Varese e la catena del Monte Rosa ed è inserita in un ampio parco. La villa ha un impianto articolato, frutto delle numerose modifiche che si sono susseguite nel corso del tempo ma è nota soprattutto per l’interessante collezione d’arte conservata al suo interno che si deve in gran parte all’iniziativa di Guido Cagnola. I raffinati ambienti interni affascinano il visitatore con decorazioni di gusto neobarocco. L’origine della villa è legata alla famiglia Perabò che aveva possedimenti a Gazzada già nella seconda metà del Cinquecento. Nel 1838, Camillo Perabò cedette la proprietà a Ludovico Melzi d’Eril che nel 1850 vendette la villa a Giuseppe Cagnola, rappresentante dell’alta borghesia milanese. Sarà proprio il figlio, Carlo Cagnola, esponente di spicco della vita politica ed economica, a trasformare la villa in residenza romantica. Il progetto fu affidato all’architetto Luigi Clerichetti. Nel 1946 Guido Cagnola donò la proprietà alla Santa Sede per farne un Istituto di Studi Religiosi. Oggi ospita, oltre alla collezione d’arte, alla Fondazione Ambrosiana Paolo VI e al Centro per l’Europa Cristiana, un raffinato centro di ospitalità e centro congressi.

Curiosità

La Collezione d’Arte di Villa Cagnola custodisce una preziosa raccolta di dipinti su tavola e su tela, perlopiù a fondo oro, di pittori toscani e veneti del Trecento e Quattrocento e lombardi del Quattro e Cinquecento, arazzi fiamminghi e francesi e un ricca collezione di ceramiche europee ed orientali dall’inizio del Trecento alla fine dell’Ottocento.