Tempio civico di San Sebastiano


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LUN - SAB (8.00 - 12.00 e 15.00 - 18.30); DOM (9.30 - 12.00 e 14.30 - 19.30)
Via Torino, 28 - Milano (MI)

Descrizione

L’imponente tiburio che abbraccia la cupola del Tempio Civico di San Sebastiano si impone per la severità delle forme e per il ritmo che scandisce un’architettura originale, silenziosa testimone della fede e della devozione dei Milanesi del XVI secolo. Eretto a partire dal 1576, per volontà dell’allora governatore di Milano, Marchese di Ayamonte, e con il sostegno del Vescovo Carlo Borromeo, il Tempio Civico esprime il ringraziamento della città al santo protettore Sebastiano durante la terribile pestilenza che si abbatté sulla città in quell’anno. Il progetto fu affidato a Pellegrino Tibaldi che progetta un edificio dal denso richiamo simbolico: l’impianto cilindrico, infatti, richiama simbolicamente i martyria paleocristiani, con riferimento alla poco distante Basilica di San Lorenzo, senza dimenticare le colte citazioni dall’antico, con il rimando alla struttura del Pantheon, edificio particolarmente amato da Pellegrino. Partito il Tibaldi nel 1586, la direzione del cantiere passò a Giuseppe Meda, che modificò la cappella maggiore e, qualche anno dopo, a Pietro Antonio Barca. Nel secondo decennio del XVII secolo, l’architetto Fabio Mangone progettò un nuovo presbiterio aggiunto alla cappella maggiore, alterando così la perfetta circolarità dell’impianto immaginato da Pellegrino Tibaldi.
Al suo interno, il tempio racconta l’antico legame tra vita civile e vita spirituale attraverso le insegne e gli emblemi cittadini incastonati nella decorazione.

Curiosità

All’interno della Tempio, sotto alla Cappella della Pietà, è collocato un sarcofago con la salma dell'”internato ignoto”, uno sconosciuto deceduto in campo di concentramento, come atto di commemorazione della Seconda Guerra Mondiale.