Duomo e area archeologica


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tutti i giorni 8.00 - 19.00 (orario cattedrale) e 9.00 - 19.00 (orario area archeologica). Ultimo ingresso 1 h prima della chiusura
Piazza Duomo, Milano (MI)

Descrizione

Il Duomo è il più grande complesso di architettura gotica in Italia e il principale monumento della città di Milano, dedicato a Santa Maria Nascente.
Fu completato in cinque secoli. La costruzione ebbe inizio nel 1386 con l’arcivescovo Antonio da Saluzzo che progetta una nuova Cattedrale dedicata a Santa Maria Nascente che sorgerà al posto delle antiche basiliche di Santa Tecla e Santa Maria Maggiore, entrambe in condizioni molto precarie.
Nel 1387 Gian Galeazzo Visconti, primo duca di Milano, fonda la Veneranda Fabbrica del Duomo con lo scopo di portare avanti i lavori di progettazione, costruzione e conservazione, richiamando a Milano i più grandi architetti, scultori e pittori provenienti da tutta Europa. La Cattedrale raggiunse eccezionali dimensioni e una sorprendente ricchezza di elementi statuari.
Gian Galeazzo Visconti decise di utilizzare il marmo di Candoglia al posto del mattone, questo provocò una vera rivoluzione di stile e una profonda trasformazione del territorio, con l’apertura di vie d’acqua che permettessero il trasporto del materiale dalla Val d’Ossola a Milano: i Navigli.

Tra il 1765 e il 1769 la Fabbrica completò il coronamento del tiburio, la cui costruzione vide la partecipazione al progetto dei massimi ingegni del Rinascimento tra cui Leonardo da Vinci e Bramante. In questi anni venne inoltre portata a termine l’edificazione della Guglia Maggiore sulla quale fu innalzata nel 1774 la statua della Madonnina di rame dorato, destinata a diventare il primo simbolo della città. È il punto più alto della cattedrale ed è stata per molto tempo il punto più alto di Milano. Successivamente è stata “battuta” dal grattacielo Pirelli, che in segno di rispetto al simbolo della città presenta sulla sua sommità una copia della Madonnina alta 85 cm. La statua originale è stata realizzata dallo scultore Giuseppe Perego e fusa dall’orafo Giuseppe Bini e misura 4,16 metri.

Nel 1805, su istanza diretta di Napoleone, furono avviati i lavori per il completamento della facciata del Duomo, terminati nel 1814. Il risultato venne subito ritenuto non soddisfacente, tanto da spingere la Fabbrica a indire concorsi anche a distanza di anni, creando nuove occasioni di confronto sul tema.
Il Duomo venne danneggiato durante i bombardamenti aerei della Seconda Guerra Mondiale e il suo portone bronzeo centrale ne mostra ancora i segni. Nel secondo dopoguerra venne in gran parte restaurato, impresa che terminò nel 1965, anno ritenuto simbolicamente quello della conclusione della costruzione della Cattedrale.

La facciata del Duomo si presenta in stile barocco nella parte inferiore e assume forme gotiche in quella superiore. I cinque portali cinquecenteschi hanno battenti moderni in bronzo. L’interno è a cinque navate.
Le finestre hanno vetrate a colori che rappresentano scene della bibbia e di vari Santi.
Nella navata destra si trova il sarcofago dell’Arcivescovo Ariberto d’Intimiano, creatore del Carroccio, sormontato da crocefisso in rame del XI secolo.
Nel transetto destro troviamo la tomba del condottiero Gian Giacomo Medici dello scultore Leone Leoni.
Il presbiterio della fine del XVI secolo, è opera dell’architetto Pellegrino Tibaldi ed è preceduto dal tiburio con una base di forma ottagonale sostenuta da quattro grandi arcate.
Al centro dell’area presbiteriale, sull’altare maggiore, sorge un tempietto la cui cupola è circondata da statue di angeli e che racchiude al suo interno un tabernacolo cilindrico a torre. L’altare maggiore è circondato da un coro di legno di noce finemente intagliato.
Nel retrocoro ci sono le scale che conducono alla cripta e allo scurolo di San Carlo. La cripta è formata da un ambiente circolare disegnato dal Pellegrini, mentre lo scurolo di San Carlo è una piccola ma preziosissima cappella ottagonale, realizzata nel 1606 da Francesco Maria Richini, in cui riposa il corpo di San Carlo Borromeo racchiuso in una bara di cristallo di rocca e d’argento.

Nel Duomo di Milano è conservata una delle reliquie più importanti della cristianità: uno dei chiodi della Croce di Cristo. Il Sacro chiodo è sospeso sopra l’altare maggiore, conservato in una nicchia e reso visibile in tutta la cattedrale grazie a una luce rossa.

Vale la pena fare una visita alle terrazze del Duomo in cui si possono ammirare le numerose guglie, i pinnacoli, le statue e gli archi, oltre a godersi una splendida vista sulla città. La guglia Carelli è la più antica e risale al 1397-1404. Nell’archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo sono conservati numerosi documenti relativi a Carelli, la maggior parte riguarda la formazione e l’entità del suo patrimonio.

Curiosità

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale la Madonnina venne coperta da stracci per evitare che i riflessi di luce sulla sua superficie dorata potessero venire usati come punto di riferimento per i bombardieri alleati, in volo sulla città.
Ancora oggi la manutenzione della cattedrale è affidata alla Veneranda Fabbrica del Duomo i cui interventi sono continui, tanto da far nascere l’espressione milanese Longh comè la fabbrica del Domm, per intendere qualcosa di interminabile.