Cripta di San Sepolcro


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MAR - VEN (17.00 - 20.00); SAB/DOM (10.00 - 20.00)
Piazza San Sepolcro - Milano (MI)

Descrizione

Recentemente riaperta al pubblico dopo cinquant’anni di chiusura, la Cripta di San Sepolcro rappresenta il “vero mezzo di Milano”. A definirla così è Leonardo da Vinci, in un passaggio del Codice Atlantico, nella consapevolezza che l’attuale Chiesa dedicata al Santo Sepolcro sorgesse sull’area dell’antico foro Romano. Ambiente di grande suggestione, la Cripta rappresenta la chiesa ipogea di un articolato complesso scandito su tre livelli, concepito come chiesa stazionale, a ricordo della Via Crucis di Cristo. Costruita nel 1030 per volontà di Benedetto Rozone e inizialmente dedicata alla Santissima Trinità, venne riconsacrata nel 1100 come Chiesa del Santo Sepolcro, in occasione delle prime crociate milanesi. Nella Cripta, dove si conserva una copia del Santo Sepolcro di Gerusalemme, la tradizione vuole siano custodite le reliquie provenienti dalla Terra Santa: un pugno di terra del Santo Sepolcro e una ciocca di capelli della Maddalena. San Carlo Borromeo, definendo la Chiesa del Santo Sepolcro “l’ombelico di Milano”, la elesse come meta privilegiata della sua preghiera. A ricordo della sua devozione, al centro della Cripta campeggia la statua del Santo realizzata nel Seicento in terracotta policroma. L’atmosfera di raccoglimento che pervade l’ambiente è amplificata dall’idea di poter camminare sulle stesse pietre dell’antico foro romano calpestate da Ambrogio e Agostino.

Curiosità

Ogni domenica mattina, da ottobre a giugno, la liturgia viene officiata in rito bizantino.