Collegiata e Battistero di Castiglione Olona


You are here:
[ORARIO INVERNALE 1/10 - 31/03] MAR - SAB (9.30 - 12.30 e 14.30 - 17.30); DOM (10.00 - 13.00 e 15.00 - 18.00) || [ORARIO ESTIVO 1/04 - 30/09] MAR - SAB (10.00 - 13.00 e 15.00 - 18.00); DOM (10.00 - 13.00 e 15.00 - 18.00 [[prima DOMENICA del mese 10.00 - 18.00]]
Via Cardinal Branda, 1 21043 Castiglione Olona (VA)

Descrizione

Arroccata sulla cima della collina dominante la valle dell’Olona, la Collegiata sorge nel luogo di un antico castello. Fu l’esponente di spicco della famiglia che dà il nome al borgo, il cardinale Branda Castiglioni, ad ottenere, il 7 gennaio del 1422, l’autorizzazione da Papa Martino per l’edificazione della Chiesa che avrebbe ospitato il collegio dei canonici. Il progetto è attribuito ai fratelli Alberto, Giovanni e Pietro Solari, protagonisti del gotico lombardo. Sulla facciata della Collegiata si trova un il bassorilievo che raffigura il committente inginocchiato ai piedi della Vergine e del bambino benedicente, accompagnato dai Santi Ambrogio, Clemente, Lorenzo e Stefano. Da non perdere, all’interno, è il ciclo affrescato nella zona absidale, firmato da Masolino da Panicale (1382 – 1440) e dedicato alle storie della Vergine. Lungo le pareti dell’abside si sviluppano le storie della vita di Santo Stefano e di San Lorenzo, attribuiti al fiorentino Paolo Schiavo e al senese Lorenzo Vecchietta, di cui colpiscono la raffinatezza dei passaggi cromatici, l’espressività e le costruzioni prospettiche. Nella collegiata trova sepoltura il Cardinale Branda Castiglioni, autorevole uomo di chiesa, moderno intellettuale e sapiente guida del borgo. La visita alla Collegiata si conclude con una tappa nell’adiacente Battistero, dove Masolino da Panicale racconta magistralmente le storie della Vita di Giovanni Battista, datate 1435.

Curiosità

“L’isola di Toscana in Lombardia” è la celebre definizione data da Gabriele d’Annunzio a Castiglione Olona, borgo che conserva ancora oggi il sapore di un prezioso scrigno quattrocentesco. Di origine tardoromana, fu riplasmato tra 1421 e 1441 secondo il modello delle città ideali del Rinascimento, per volere del cardinale Branda Castiglioni, uno degli uomini più insigni della sua epoca, cultore delle arti e grande diplomatico, uomo di fiducia di diversi papi e dell’Imperatore Sigismondo di Ungheria.