Cattedrale di Santa Maria Assunta (BS)


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DUOMO NUOVO (CATTEDRALE) tutti i giorni 7.30 - 12.00 e 15.00 - 19.00 || DUOMO VECCHIO (ROTONDA) tutti i giorni 9.00 - 12.00 e 15.00 - 19.00
Piazza Paolo VI - 25121 Brescia

Descrizione

L’esterno in marmo bianco di Botticino, è scandito da alte paraste corinzie che ripropongono lo stesso ritmo dell’interno. La zona dell’abside è decorata con due nicchie entro le quali sono poste le statue dei Santi Faustino e Giovita patroni di Brescia, scolpite da Antonio e Carlo Carra (1673) che hanno eseguito anche la statua di San Giovanni Battista, posta sopra la porta laterale del fianco nord. L’imponente mole della cupola (la terza per grandezza in Italia dopo quella di San Pietro e di Santa Maria del Fiore) fu realizzata su disegno dell’architetto milanese Luigi Cagnola tra il 1815 e il 1825, riprendendo, semplificata nelle sue forme neoclassiche, l’idea già proposta da Antonio Marchetti. Otto alte finestre con timpano triangolare si aprono nel tamburo, scompartito da colonne binate che, avanzando, fungono da punti di forza per i costoloni della calotta. La lanterna presenta la stessa alternanza di finestre (qui arcuate) e di colonne che concludono il movimento ascensionale della struttura nella doppia croce posta all’apice. La realizzazione della facciata occupò gran parte del XVIII secolo. La parte inferiore fu realizzata su disegno di Giovanni Antonio Biasio, mentre il registro superiore, con il coronamento del timpano si deve ad Antonio Marchetti. Il portale, invece, realizzato su disegno di Giovan Battista Marchetti, accoglie nel timpano ricurvo spezzato, entro un ovato, il Busto del cardinale Angelo Maria Querini, opera di Antonio Calegari (Brescia 1699-1777) autore anche delle figure della Fede e della Carità, poste sul frontone della finestra del registro superiore. Le statue che ornano il timpano raffigurano: al centro il gruppo della Vergine portata in cielo dagli Angeli fiancheggiato a sinistra da San Pietro e a destra da San Paolo, opere modellate da Giovan Battista Carboni (Brescia 1723ca-1790) ma eseguite dal bergamasco Pier Giuseppe Possenti (Bergamo 1750- Milano 1828) nel 1792; le due statue estreme, a sinistra San Giovanni evangelista e a destra San Giacomo apostolo, sono invece opera di un non meglio noto Citerio di Como.
L’interno, a pianta quadrata nella quale è iscritta una croce greca che si prolunga in un braccio nel profondo presbiterio, è aggregato attorno all’ampio volume della cupola. Domina un’impressione di spoglia solennità: alti pilastri scanalati in stile corinzio ritmano tutta la struttura della chiesa e otto colonne binate sostengono la cupola, aggiungendo profonde variazioni chiaroscurali al sottile gioco alternato della pietra di Botticino e dei setti murari intonacati di bianco. Sull’alto cornicione con fregio a girali vegetali si impostano le volte a pieno centro marcate da archi in pietra decorati con motivi a cassettoni e si aprono le grandi finestre che conferiscono grande luminosità all’interno del tempio. I pennacchi della cupola sono decorati con medaglioni ovali entro i quali trovano posto le figure dei quattro evangelisti con i loro simboli: Matteo e Marco sono opera di Giovan Battista Carboni, mentre Luca e Giovanni sono opera di Santo Calegari il giovane (Brescia 1722-1780) e furono realizzati nel corso degli anni Settanta del Settecento. Al di sopra del cornicione si imposta il tamburo scompartito da pilastri corinzi binati e da otto grandi finestre. La calotta, infine, è decorata con cassettoni ottagoni centrati da rosette che, degradando verso l’alto, aumentano il senso di verticalità della struttura.

Curiosità