Basilica Santa Maria delle Grazie


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LUN - VEN (10.00 - 12.20; 15.00* - 17.30) [* LUG apertura ore 15.30]; SAB/DOM (15.30* - 17.30) [* LUG/AGO apertura ore 16.00] vietate le visite durante la mattinata
Piazza di Santa Maria delle Grazie - Milano (MI)

Descrizione

Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e simbolo della Milano rinascimentale, la Basilica di Santa Maria delle Grazie si impone per l’eleganza delle linee e la raffinatezza dei volumi dell’area absidale, nota come Tribuna Bramantesca. Edificata nella seconda metà del XV, sotto il ducato di Francesco Sforza, come nuova sede dell’Ordine dei Domenicani, la chiesa segue, nella parte anteriore, un progetto di Guiniforte Solari di ispirazione tardogotica, caratterizzato da un impianto basilicale a tre navate e una copertura con volte a crociera e archi a sesto acuto. In questa parte della chiesa si respira uno stile tipicamente lombardo, dove tutte le superfici sono ricoperte di affreschi risalenti ad epoche diverse. Sarà Ludovico il Moro, vero principe rinascimentale della città, a dare un’immagine nuova alla Basilica, con l’obiettivo di farne il mausoleo di famiglia. Nel 1492 iniziano i lavori per la costruzione del tiburio nel quale si riconosce uno stile bramantesco, volto ad esaltare l’architettura stessa come elemento decorativo. Ne danno prova le decorazioni della tribuna che esaltano le geometrie della costruzione basata unicamente sul compenetrarsi delle figure simboliche del cerchio e del quadrato. Alla luminosità e alla pulizia delle linee della tribuna interna si contrappongono i volumi articolati e complessi della tribuna esterna arricchita, nella parte inferiore, da bassorilievi di emblemi sforzeschi. La Chiesa di Santa Maria delle Grazie resta indissolubilmente legata al capolavoro custodito nell’ex refettorio del convento: “L’Ultima Cena” di Leonardo da Vinci.

Curiosità

La tradizione racconta di un cunicolo sotterraneo che collegava Santa Maria delle Grazie al Castello Sforzesco, fatto costruire da Ludovico il Moro con l’obiettivo di potersi recare agevolmente alla tomba della moglie Beatrice d’Este.