Abbazia di San Donato di Sesto Calende


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Descrizione

Dell’antica costruzione del periodo carolingio, voluta dal vescovo di Pavia Liutardo de Conti, a metà del IX secolo, nulla sopravvive, salvo alcuni frammenti con intreccio a nastro incorporato nella muratura dell’abside principale. L’attuale Chiesa, parte dell’antico monastero benedettino in località Scozola, è il risultato di numerosi interventi che si sono susseguiti nel corso dei secoli, dall’XI secolo fino al recupero del XX secolo e il restauro dell’ultimo decennio . L’interno è caratterizzato da tre navate absidali, un presbiterio sopraelevato e una cripta. La Chiesa è anticipata da un nartece in cui sono visibili colonne di rioccupazione romane e capitelli romanici. La decorazione parietale segue il passare del tempo con affreschi dal XV secolo al XVIII secolo. Da non perdere la Disputa di Santa Caterina d’Alessandria, di Bernardino Zenale (1503), l’Ultima Cena di ispirazione leonardesca di Giovanni Battista Tarilli (1581) e gli affreschi settecenteschi di Bellotti sulle pareti dell’altare maggiore raffiguranti episodi dalla vita dei Santi Siro e Gandolfo. Nel XVI secolo l’abbazia passò dalla giurisdizione di Pavia alla giurisdizione dell’Ospedale Maggiore di Milano.

Curiosità

Il 1 aprile 2012, un incendio causato dalla caduta di un fulmine sul campanile, ha danneggiato l’interno della chiesa. Ciò ha reso necessario e urgente effettuare degli interventi di restauro che hanno riportato alla luce la bellezza degli antichi affreschi.