Chiesa di San Martirio (Villa d’Adda)

Diocesi di Bergamo - chiesa sussidiaria - Lombardia

Villa d'Adda - via San Martirio n.1 - BG - 24030

035/792115

Le informazioni riportate, in tutto o in parte, sono riprese da BeWeb, la banca dati dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI , implementata dalle diocesi e dagli istituti culturali che hanno concluso il rilevamento e la descrizione del patrimonio sul proprio territorio. Quanto pubblicato è da intendersi work in progress e pertanto non esente da eventuali suggerimenti per essere migliorato e reso più efficace.

1329 – il 13 gennaio 1329 Simone e Bertulino Rubiati vendevano a Guglielmo Avvocati una pezza di terra “in territorio buri de Villa Ripe Adue ad Sanctus Martirium”; prima attestazione documentaria dell’esistenza della chiesa
1398 – un’altra testimonianza dell’esistenza della chiesa è riportata nel documento “Notizia cleri mediolanensi”
XV – la chiesa venne ristrutturata ed ampliata una prima volta all’inizio del XV secolo
XV – la chiesa venne nuovamente ristrutturata, gli ingressi laterali vennero spostati e realizzati nuove strutture per portare il tetto. Non si hanno date certe circa l’inizio dei lavori ma si ha notizia, tramite un lascito testamentario a favore della chiesa, che nel 1485 venne devoluta un’importante cifra per la fabbrica della chiesa; quindi si può ben ipotizzare che in quella data si stava lavorando alla chiesa
1605 – venne realizzato il campanile
1617 – dalle relazioni delle varie visite pastorali effettuate nel XVII secolo si evince che la chiesa versava in avanzato stato di degrado. Nel 1617 si dice: “l’oratorio sotto il titolo di S. Martirio minaccia rovina e imminente pericolo il celebrarvi”. Nel 1652 invece:” questa chiesa ha bisogno di grandi riparazioni tanto al pavimento, quanto al tetto, quanto alle pareti, quanto ai tetti e utile sarebbe che quanto prima si restauri
1796 – Il 5 luglio 1796, il vescovo Dolfing rilasciava autorizzazioni necessarie per i lavori di ampliamento. I lavori consistettero nella demolizione dell’antico coro e la facciata venne sostituita dal nuovo presbiterio
1820 – venne sostituita la campana esistente con una di maggiori dimensioni, eseguita dalla fonderia Monzini
1832 – venne demolito il soffitto in legno molto degradato e venne sostituito con una nuova copertura e costruite nuove volte per dar maggiore decoro all’interno della chiesa
1983 – la chiesa è sottoposta ad un generale intervento di restauro
2004 – vengono rifatte le tinte esterne